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Io…allevo così

Premesso che,
chi vuole iniziare l’allevamento del canarino debba fornirsi di tanta
pazienza, tanta buona volontà e non deprimersi al sopraggiungere dei primi
risultati negativi, mi accingo ad illustrare, per coloro ai quali può
interessare, come io allevo i miei canarini dal momento precedente l’inizio
delle cove, fino al momento di portare i novelli alle Mostre.
Terminati i
Campionati Italiani, che si svolgono generalmente verso fine dicembre, inizio col sistemare
i prescelti riproduttori maschi e femmine in una voliera.
Verso il 10
gennaio colloco i maschi nelle gabbie da cova ed
attivo il programmatore luci il quale mi aumenterà giornalmente
l'illuminazione del locale di sei minuti.
Inizio a somministrare ai soli maschi un
pastoncino secco a cui
aggiungo semi da germinare bolliti, ben risciacquati e scolati,
cous-cous
e sali minerali.
Il 1 febbraio
avrò una luce del locale aumentata di due ore e immetterò nelle gabbie da
cova le femmine prescelte per ogni maschio. Continuerò col solo
pastoncino secco, con semi da germinare bolliti, al
quale aggiungerò, cous-cous, uovo sodo e sali minerali.
Giungerò così al
15 febbraio: E' giunto il momento di mettere i nidi alle canarine più
pronte e che manifestano il loro estro in modo evidente. Poi proseguirò
gradatamente con le altre.
Fornisco sfilacci
di juta pretagliata (si acquista nei normali negozi
specializzati) ed attenderò che le stesse si costruiscano il nido.
La mattina,
ispeziono i nidi e tolgo l’uovo che la canarina ha eventualmente deposto
sostituendolo con altro finto.
Questo fino al
terzo uovo, effettuato il quale, rimetto nel nido le altre uova, tolgo
quelle finte ed appunto su un foglietto il giorno della nascita dei piccoli
che dovrebbe avvenire al tredicesimo giorno di cova. Non di rado mi è
accaduto che i piccoli nascessero al 14° o 15°-16° giorno, ciò può dipendere
dall’assiduità o meno della canarina nel covare o da altri fattori legati
alla temperatura ambientale. Tolgo il maschio dalla gabbia e lo rimetto in
voliera. Non fornisco pastone alla canarina se non quando mi accorgo del
primo pullo nato.
Nati i pulli,
continuerò a fornire alla canarina il misto di semi, il grit vitaminizzato, il pastoncino
secco amalgamato con semi da germinare bolliti, uovo sodo e sali
minerali.
Al sesto-settimo
giorno procederò ad anellare i pulli.
Dal decimo giorno fornisco una
piccolissima fetta di mela al giorno.
Quando i novelli,
ormai grandicelli si dispongono sull’orlo del nido, reimmetto con cautela
il maschio tenendolo separato dalla femmina e dai novelli dalla griglia
divisoria. Il giorno dopo, tolta la griglia divisoria, controllo che il
maschio non crei problemi ai piccoli, che li imbecchi, in modo poi da porre
i novelli da soli, nella stessa gabbia e separati sempre dalla griglia.
Mentre i piccoli continueranno ad essere imbeccati da entrambi i genitori
attraverso la griglia separatrice,
la canarina ricostruirà il nido per la successiva covata.
Al momento che la
canarina ha ultimato la deposizione delle uova della successiva
covata, tolgo dalla gabbia i pulli e li
pongo in una volieretta e insieme al padre.
Fornisco loro, in una
ciotoletta, i semi, il pastoncino secco come sopra ecc. fino al
raggiungimento del 42° giorno di età.
A questo punto si
pone il problema di fornire ai novelli della categoria mosaico a fattore
rosso, da me allevati, il “colorante” (per gli intensi ed i brinati
si usa differentemente).
Cambio
completamente il tipo di pastoncino, accantono quello secco e mi
accingo a fornire ai novelli del pastoncino morbido con l’aggiunta di
“colorante” nella misura di circa 8 grammi per Kg. di
pastone.
Niente verdure e
una fettina di mela ogni tre giorni.
Bagnetto tutti
i giorni immettendo nell’acqua un pizzico di bicarbonato o aceto.
Se posti in
voliera, i novelli debbono aver raggiunto minimo i sessanta giorni di età.
Procedo così fino
a che i novelli abbiano finito la muta, verso settembre-ottobre.
Continuerò con lo stesso regime alimentare fino a quando, reduci dalle
Mostre, li rimetterò in voliera somministrando loro solo misto di semi,
grit e fettina di mela ogni tre giorni. Pastoncino due volte a settimana.
Sverneranno per
accingersi dopo poco ad iniziare di nuovo il ciclo degli accoppiamenti e
delle cove.
Così io
allevo i miei canarini, certamente altri allevatori avranno un loro metodo
differente dal mio, l'importante è raggiungere risultati ottimali garantendo ai
nostri piccoli volatili tutta l'assistenza e l'amore dovuto.
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Cirino Messina |