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19 MARZO

INIZIO DELLA STAGIONE RIPRODUTTIVA

La data canonica per l’inizio della stagione riproduttiva è il 19 marzo, periodo in cui la stagione primaverile mitiga la temperatura dell’aria e le giornate diventano sempre più lunghe.In natura, dopo il germoglio dei primi alberi, si iniziano a vedere le parate d’amore degli uccelli che volano liberi nel cielo.Nei nostri allevamenti, nulla è diverso di quando accade in natura. Alcuni allevatori, proprio per favorire gli accoppiamenti nei periodi più freschi, usano il programmatore di luce che permette di aumentare gradatamente le ore diurne (aumentando trenta minuti di luce ogni settimana) sino al massimo di tredici ore giornaliere. In questo modo, già nei primi giorni di febbraio, si potranno avere i primi piccoli cosicchè a fine giugno le nostre fattrici avranno già effettuato le loro due o massimo tre covate annuali, salvandole dall’afosa calura di luglio ed agosto.Chi ha una o più coppie di uccellini, nel mese di gennaio deve separare i maschi dalle femmine. Somministrare a tutti i soggetti delle vitamine, nonché iniziare a fornire pastoncino, semi germinati o bolliti, osso di seppia e grit.Nel mese di febbraio alle femmine, sistemate una per gabbia, verrà messo a disposizione un nido con del materiale idoneo (sfilacci di juta) evitando il cotone idrofilo, causa spesso di grossi guai alle zampe degli uccelli, perché tale materiale si attorciglia facilmente alla zampetta, non permettendo il naturale deflusso del sangue.Quando si nota che la femmina ha quasi completato il nido, si potrà inserire il maschio. Si consiglia di osservare inizialmente il comportamento dei due uccelli, ma quasi sempre accade che , dopo le prime effusioni amorose, ci sarà la prima copula.Se tutto va per il verso giusto, dopo alcuni giorni si vedrà nel nido il primo uovo ed a seguire 4-5 uova. Al terzo uovo la canarina inizierà a covare e, da tale data, dopo 13-14 giorni nascerà il primo uccellino. Gli allevatori esperti tolgono giornalmente le uova deposte e le sostituiscono con altre uova finte per poi rimettere quelle vere nel nido dopo l’ultima deposizione. Tale stratagemma serve a far si che tutti i piccoli nascano contemporaneamente.Anche in questo caso le persone inesperte lascino le uova al loro posto ed aspettino i naturali eventi perché, molto spesso, capita che la poca dimestichezza invece di favorire i futuri nascituri, favorisce una bella frittata !

 

Regole essenziali da seguire sempre

Questo articolo è rivolto a coloro che per la prima volta si avvicinano al mondo dell’allevamento aviario; in altre parole tenta di essere un utile suggerimento per i piccoli appassionati, per i possessori di pochi ma amati uccellini che, vestendosi di umiltà e dedizione, cercano di saperne di più. La regola importante per assicurare una salute perfetta ai vostri uccellini, è quella di mantenere sempre pulita e disinfettata la gabbia e gli accessori.La scelta dell’alloggio deve essere attenta e razionale. Meglio scegliere una gabbia a parallelepipedo a sviluppo orizzontale, certamente meno bella ma di sicuro più facile e più comoda. A sbarre verticali se alleviamo canarini o diamantini, a sbarre orizzontali se preferiamo dei pappagallini, oppure a sviluppo verticale se la nostra scelta ricadrà su pappagalli di grossa taglia.Anche se l’acquisto è per un solo esemplare o per una singola coppia, la gabbia deve comunque essere abbastanza grande per tutelare una buona capacità di volo, diversamente gli uccellini soffrirebbero indebolendosi e ammalandosi.E’ di fondamentale importanza che vi sia una grata di fondo che separi il volatile dalle deiezioni ed un cassetto estraibile per una maneggevole pulizia. Il fondo del cassetto potrà essere ricoperto di fogli di carta, di sabbia o di trucioli. Qualunque soluzione si decida di adottare è comunque necessario almeno ogni 15 giorni disinfettare, con apposito antiparassitario, sia il cassetto che la grata di fondo. Per quanto riguarda gli accessori bisogna pulire tutto almeno ogni sette giorni con acqua e varechina. Questa rappresenta il miglior prodotto di disinfezione perché una volta risciacquata, non lascia residui dannosi. I posatoi vanno tolti e lavati, se cavi è necessario disinfettare l’interno con lo spray antiparassitario.L’antiparassitario si spruzza periodicamente a livello preventivo per difendere l’animale dall’attacco degli acari, nelle fessure, nelle piegature della gabbia e negli angoli del cassetto di fondo; se la prevenzione si vuole operare anche sull’uccellino, esistono in commercio degli acaricidi in gocce che si applicano sul collo del soggetto con azione prolungata nel tempo; gli spray invece, che si usano nella fase acuta dell’invasione degli acari, si irrorano soprattutto sulla schiena e sotto le ali da una distanza di 15-20 cm. ogni giorno, fino ad eliminazione totale dell’acaro dalle piume. Si intuisce quindi, che anche l’igiene dell’animale è importante. La pulizia personale è una regolare necessità ed il bagno è l’unico modo per mantenere sano e folto il piumaggio.Esistono in commercio, nei negozi specializzati, apposite vaschette agganciabili allo sportello della gabbia.Se l’uccellino presenta diffidenza nei confronti della vaschetta, si può incoraggiarlo togliendo il beverino: in questo modo sarà spinto, per dissetarsi, verso l’acqua e forse supererà l’iniziale sospetto. Ricordiamoci di rimuovere la vaschetta dopo il bagno per evitare che il volatile beva acqua sporca. Dopo occorre evitare che l’animale sia esposto a correnti d’aria, si collocherà la gabbia al riparo fino a quando sarà completamente asciutto.I pappagalli e i pappagallini preferiscono la doccia al bagno nella ciotola, ci procureremo quindi un tipico spruzzatore per piante e lo accontenteremo così. Se l’uccellino vive in casa sarà opportuno offrirgli il bagno o la doccia tutti i giorni, soprattutto nel periodo della muta.

 

La “categoria” del Canarino di colore

La categoria è essenzialmente ciò che concerne la distribuzione del colore sul piumaggio del canarino, in particolar modo la relazione fra la manifestazione cromatica determinata dalla lunghezza del piumaggio e la strutturazione della piuma con la parte interessata dalla colorazione nel corpo del canarino.

Intenso: è caratterizzato da piuma corta e da intensa colorazione su tutto il corpo.

Brinato: è caratterizzato da piuma media e da una colorazione parziale che evidenzia sul piumaggio una specie di brinatura.

Mosaico: è caratterizzato da piuma media e da una colorazione parziale che è presente soltanto in alcune zone del corpo (chiamate zone di elezione) e precisamente sulla maschera facciale, sulle spalline, sul petto e sul codione.

 

 

 

 

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